Real Estate Data Hub #12 | H1 2025
BCE - AUMENTO DEL TASSO DI INTERESSE DI RIFERIMENTO
Fonte: European Central Bank
2,0% 1,0% 0% 3,0% 4,0% 5,0%
4,50%
4,25%
4,25%
4,00%
3,75%
3,65%
3,50%
3,40%
3,15%
2,90%
3,00%
2,50%
2,40%
2,15%
2,00%
1,25%
0,50%
Giu 24
Set 24
Ott 24
Dic 24
Feb 25
Apr 25
Giu 25
Lug 22
Sett 22
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Dic 22
Feb 23
Mar 23
Mag 23
Giu 23
Ago 23
Set 23
Per il secondo semestre 2025 le previsioni pre valenti indicano la possibilità di ulteriori tagli moderati, qualora il quadro inflazionistico con fermasse la tendenza al rientro e la crescita re stasse debole. Nel mese di luglio 2025, il Con siglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha lasciato i tassi di interesse invariati, dopo una serie di otto tagli effettuati tra il 2024 e il giugno 2025. La decisione di mantenere il tasso sui depositi invariati riflette un approccio basato sui dati per garantire la stabilizzazione dell’inflazione al 2% nel medio termine, consi derando l’incertezza del quadro macroeconomi co e il rallentamento dei salari. Inflazione A giugno 2025, il tasso di inflazione nell’Eurozona si è attestato al 2%, confermando il percorso di progressivo rientro rispetto ai livelli elevati degli anni scorsi. L’inflazione core è risultata più contenuta rispetto ai mesi precedenti, pari al 2,3%, segnalando un’attenuazione delle pressioni di fondo legate soprattutto ai servizi e ai salari. Questo indicatore resta cruciale per la BCE, che continua a monitorare con attenzione l’evoluzione dei prezzi per calibrare la politica monetaria. Sebbene il trend discendente dell’inflazione complessiva riduca l’urgenza di mantenere condizioni restrittive, la persistenza di una componente core superiore al target
L’orientamento resta dunque acco modante ma cauto, con l’obiettivo di favorire condizioni di credito più distese a imprese e famiglie, sti molare gli investimenti e sostenere la fiducia, evitando al contempo un allentamento eccessivo che possa compromettere la stabilità dei prez zi. Per l’Italia, un contesto di tassi in progressivo calo potrebbe rappre sentare un sostegno al rilancio della domanda interna e degli investimen ti produttivi, rafforzando le prospet tive di crescita strutturale nel medio periodo. invita a un approccio graduale nell’allentamento. La stabilizzazione dei prezzi sta favorendo un contesto più equilibrato, con effetti positivi anche sul mercato immobiliare, grazie alla prospettiva di tassi più bassi e a condizioni di credito più accessibili. Un’inflazione moderata contribuisce inoltre a contenere la crescita dei prezzi degli immobili, sostenendo un mercato più sostenibile nel lungo periodo.
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