Real Estate Data Hub #12 | H1 2025

Occupazione

Nel primo semestre 2025 il mercato del lavoro italiano ha confermato il trend positivo degli ultimi anni, con il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni che ha proseguito la sua crescita, raggiungendo a giugno un nuovo massimo storico vicino al 63%. L’aumento, seppur più graduale rispetto al passato, riflette una maggiore partecipazione al mercato del lavoro e la resilienza del sistema occupazionale anche in una fase di rallentamento ciclico dell’economia. Parallelamente, il tasso di disoccupazione ha continuato a diminuire, attestandosi poco sopra il 6% a metà anno, sui livelli più bassi degli ultimi decenni. Questo miglioramento strutturale è stato favorito sia dalla crescita dell’occupazione femminile sia dal progressivo recupero dei settori legati ai servizi e al turismo. Restano tuttavia elementi di criticità: la disoccupazione giovanile rimane elevata, le disparità territoriali persistono e la qualità dei nuovi posti di lavoro, spesso caratterizzati da contratti a termine o part-time involontari, continua a rappresentare una sfida per la sostenibilità di lungo periodo. Nonostante ciò, l’andamento complessivo del mercato del lavoro rappresenta uno dei punti di forza della congiuntura italiana nel 2025.

ITALIA - TASSO DI OCCUPAZIONE (15-64 ANNI)

ITALIA - TASSO DI DISOCCUPAZIONE (15-64 ANNI)

65

11

60

9

55

7

50

5

Dic - 2021

Dic - 2023

Dic - 2024

Dic - 2020

Dic - 2022

Giu - 2021

Giu - 2022

Giu - 2023

Giu - 2024 Fonte: Istat

Gen - 2015

Gen - 2016

Gen - 2017

Gen - 2018

Gen - 2019

Gen - 2020

Gen - 2021

Gen - 2022

Gen - 2023

Gen - 2024

Impatto sul mercato immobiliare in Italia

Nel primo semestre 2025 il mercato immobiliare italiano ha confermato segnali di tenuta, mostrando una stabilizzazione delle compravendite dopo la fase di rallentamento del 2023 e il graduale recupero os servato nel 2024. La riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE ha reso i mutui più accessibili, favorendo un clima di maggiore fiducia tra famiglie e investitori e sostenendo il ritorno della domanda, so prattutto nelle aree urbane più dinamiche e nei poli turistici e universitari. I prezzi, nel complesso, hanno mostrato una buona stabilità: nelle principali città si registra una cresci ta moderata, sostenuta dall’elevata domanda e da un’offerta ancora limitata, mentre nelle aree meno centrali il mercato appare più equilibrato, con alcu ne correzioni che possono rappresentare opportu nità per chi intende acquistare. L’inflazione conte nuta e il progressivo miglioramento delle condizioni

di credito hanno contribuito a rendere il contesto più favorevole rispetto agli anni precedenti. Le prospettive per la seconda parte del 2025 sono orientate a un cauto ottimi smo: il proseguimento della politica mo netaria accomodante e l’attenuazione delle pressioni sui redditi reali potreb bero consolidare la ripresa delle transa zioni. In particolare, i segmenti legati agli affitti brevi e al mercato studentesco e turistico continuano ad attrarre interes se, mentre le grandi città restano i moto ri principali di crescita. Pur persistendo alcune incognite legate al quadro econo mico internazionale, il mercato immobi liare italiano appare oggi più resiliente e con spazi di sviluppo selettivo.

13 Analisi andamento mercato immobiliare H1 2025

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