Real Estate Data Hub #12 | H1 2025

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Fonte: Ufficio Studi 24MAX

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37% 63% A Genova, come nelle principali città italiane, l’acquisto della prima casa si conferma la finalità predominante tra i richiedenti mutuo, con una quota pari all’84,8%. Tuttavia, ciò che distingue il capoluogo ligure dal resto dei contesti analizzati è la significativa incidenza della finalità “acquisto e ristrutturazione”, che raggiunge l’8,7%. Questo dato, superiore rispetto a quello osservato in città come Milano, Roma o Palermo, lascia intravedere una maggiore attenzione verso la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, in linea con le caratteristiche architettoniche e urbanistiche di una città storicamente stratificata come Genova. Per quanto riguarda la scelta del tasso, emerge una preferenza netta e senza eccezioni: il tasso fisso raccoglie il 100% delle preferenze. Una scelta che riflette probabilmente un atteggiamento prudente e orientato alla pianificazione a lungo termine, specialmente in un contesto economico ancora segnato da incertezze. Dal punto di vista lavorativo, l’84,8% dei richiedenti mutuo risulta essere costituito da dipendenti a tempo indeterminato. Questo dato è in linea con il trend nazionale e conferma come la stabilità contrattuale continui a essere un requisito centrale per l’accesso al credito. Interessante, invece, la distribuzione per fascia d’età: Genova si distingue chiaramente dalle altre città analizzate e dalla media nazionale, con una prevalenza dei richiedenti compresi tra i 25 e i 34 anni. Questo elemento potrebbe essere indicativo di una generazione giovane che, nonostante le sfide del mercato del lavoro, riesce ad avviare un percorso verso la proprietà immobiliare, forse anche grazie a dinamiche di mercato locali più accessibili rispetto ad altri grandi centri urbani. Infine, anche nel capoluogo ligure si conferma una prevalenza maschile tra i richiedenti mutuo, con una quota del 63%. Un valore pressoché in linea con quello registrato a Roma (63,6%) e leggermente superiore rispetto a Milano (60,7%), che suggerisce una tendenza diffusa ma con sfumature diverse a seconda del contesto locale.

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