Real Estate Data Hub #13
Occupazione
Nel 2025 il tasso di occupazione (15-64 anni) in Italia ha raggiunto livelli record nelle serie storiche Istat, toccando un picco del 62,7% a ottobre, per poi attestarsi intorno al 62,5-62,6% nei mesi finali dell’anno (dicembre 62,5%). Su base annua si è registrato un lieve incremento tendenziale (+0,3-0,7 punti rispetto al 2024 in vari confronti), trainato soprattutto dai contratti a tempo indeterminato, dagli over 50 e dalle donne, con un numero di occupati stabilmente sopra i 24 milioni (fino a 24,2 milioni nei picchi). Il tasso di disoccupazione ha segnato un netto miglioramento nel 2025, scendendo progressivamente fino a minimi storici: 5,6% a dicembre (livello più basso dal 2004), con valori intorno al 5,6-5,7% negli ultimi mesi e una media annua stimata nettamente sotto il 6,5% del 2024. La riduzione è stata diffusa, con cali significativi anche nel tasso giovanile (spesso sotto il 20%, pur con oscillazioni). Il calo è però legato in parte a un aumento degli inattivi (persone che non cercano più lavoro), più che a un boom generalizzato di assunzioni. Complessivamente: un andamento molto positivo, con la disoccupazione ai livelli più bassi da oltre vent’anni e ben sotto la media eurozona, a conferma di una maggiore resilienza del mercato del lavoro nonostante la crescita economica modesta.
ITALIA - TASSO DI OCCUPAZIONE (15-64 ANNI)
ITALIA - TASSO DI DISOCCUPAZIONE (15-64 ANNI)
65
11
60
9
55
7
50
5
Dic - 2020
Dic - 2021
Dic - 2022 Giu - 2024 Fonte: https://esploradati.istat.it/ Giu - 2023 Dic - 2023 Giu - 2024 Dic - 2024
Dic - 2024
Giu - 2021
Giu - 2022
Gen - 2015
Gen - 2016
Gen - 2017
Gen - 2018
Gen - 2019
Gen - 2020
Gen - 2021
Gen - 2022
Gen - 2023
Gen - 2024
Gen - 2025
Nel 2025 il mercato immobiliare residenziale italiano ha mostrato una ripresa consolidata, so stenuta dal miglioramento del contesto macro economico, crescita PIL modesta ma positiva, occupazione ai massimi storici e disoccupazione in calo, tassi di interesse in graduale riduzione. Le compravendite hanno registrato una crescita tendenziale, trainate soprattutto dalla domanda di prima casa, da mutui più accessibili e da una rinnovata fiducia delle famiglie. I prezzi delle abitazioni hanno continuato a sali re in modo moderato ma costante, più marcato per l’usato rispetto al nuovo. La dinamica dei prezzi è stata eterogenea: aumenti più forti nel le grandi città e in aree turistiche, mentre più Impatto sul mercato immobiliare in Italia
contenuti in piccoli centri urbani ed aree rurali. Le previsioni per il 2026, pur con fermando una sostanziale tenuta del mercato residenziale italiano, richiedono oggi una lettura più cau ta alla luce dell’attuale scenario in ternazionale. Sebbene l’inflazione mostri segnali di stabilizzazione, il recente rialzo dei costi energetici e la revisione al rialzo delle stime del la BCE introducono elementi di in certezza che potrebbero rallentare il pieno recupero del potere d’acquisto delle famiglie.
11 Outlook 2025 | Preview 2026
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