Real Estate Data Hub #13
Investimenti La
combinazione in miglioramento, crescita delle tariffe e stabilità della permanenza media conferma una domanda solida e una maggiore visibilità dei ricavi operativi del comparto alberghiero. Questo contesto ha sostenuto l’attività di investimento nel settore hospitality, che nel 2025 ha registrato volumi complessivi pari a circa 2,3 miliardi di Euro, confermandosi tra le asset class più dinamiche del real estate commerciale italiano. Dal punto di vista geografico, le principali destinazioni urbane continuano a concentrare una quota significativa dei capitali investiti, con Roma che si conferma la piazza più attrattiva con circa il 25% dei volumi, seguita da Milano (16%) e Venezia (10%). Parallelamente, anche le destinazioni leisure mantengono un ruolo rilevante nel mercato degli investimenti, con le Investitori e tipologie di operazioni Per quanto riguarda il profilo degli investitori, si osserva una prevalenza di operatori alberghieri, che nel 2025 hanno rappresentato circa il 30% dei volumi complessivi, seguiti da family office (22%) e investitori istituzionali (21%), mentre i fondi di private equity si attestano intorno al 16% del totale. Il mercato risulta inoltre caratterizzato da una forte presenza di operazioni value-add, che nel 2025 hanno rappresentato circa il 62% delle transazioni, includendo interventi di sviluppo, riconversione e ristrutturazione di strutture esistenti. In termini di modalità di acquisto, le operazioni realizzate con vacant possession continuano a rappresentare una quota significativa del mercato, mentre cresce l’incidenza di progetti di sviluppo e conversione legati al riposizionamento di asset esistenti. Quanto alla provenienza dei capitali, il mercato tra occupazione
località resort che rappresentano circa un terzo dei volumi complessivi, trainate in particolare da destinazioni ad alta vocazione internazionale come le isole del Golfo di Napoli, la Toscana e il Lago di Como. Il profilo qualitativo delle transazioni evidenzia inoltre la crescente centralità del segmento upscale e luxury, con una quota rilevante degli investimenti concentrata su asset di fascia alta e su operazioni di riposizionamento di strutture esistenti attraverso interventi di riqualificazione o conversione verso brand internazionali. italiano degli investimenti alberghieri continua a mostrare un sostanziale equilibrio tra investitori domestici e internazionali: nel 2025 gli operatori esteri hanno rappresentato circa il 53% dei volumi complessivi, mentre la quota di capitali italiani si è attestata intorno al 47%. Tra gli investitori internazionali prevalgono operatori provenienti dall’Europa, che concentrano circa il 35% dei capitali esteri, seguiti da investitori provenienti da Stati Uniti e Canada (circa 8%) e Sud America (circa 6%), a conferma della crescente attrattività del mercato alberghiero italiano per capitali globali.
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