Real Estate Data Hub #13
AREE
Fonte: Centro Studi REMAX Italia
3% monolocale
22% +5
3% monolocale
3% monolocale
30% +5
5% +5
NORD
12% bilocale
CENTRO
SUD e ISOLE
28% trilocale
20% quadrilocale
34% trilocale
21% bilocale
16% quadrilocale
46% trilocale
30% bilocale
27% quadrilocale
Il trilocale si consolida come il fulcro del mercato immobiliare nazionale, rappresentando la sintesi ot timale tra versatilità funzionale e sostenibilità economica. Tale preferenza appare tuttavia fortemente polarizzata dal punto di vista geografico: se al Nord la domanda si concentra massicciamente su questo taglio (46%), nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno l’incidenza scende rispettivamente al 34% e al 28%. Questa divergenza riflette una propensione delle aree centrali e meridionali verso metrature più ge nerose, con i quadrilocali che intercettano il 20% delle transazioni al Centro e il 27% al Sud, a fronte di un più modesto 16% nelle regioni settentrionali. Ancora più marcato è il divario relativo ai pentalocali, che raggiungono picchi del 22% al Centro e del 30% al Sud, contrapponendosi a un marginale 5% registrato nel Settentrione. Tale asimmetria nelle scelte d’acquisto è riconducibile a una duplice determinante: da un lato, il differenziale dei prezzi al metro quadro, sensibilmente più elevato al Nord, che costringe l’utenza verso soluzioni più compatte; dall’altro, le diverse conformazioni urbane e tradizioni costruttive, che nel Centro-Sud favoriscono storicamente la disponibilità di immobili di più ampia superficie.
Capoluogo vs Provincia – Immobili Transati 3
Capoluogo
lineare (Capoluogo)
Provincia
lineare (Provincia)
Q1 - 2021
Q2 - 2021
Q3 - 2021
Q4 - 2021
Q1 - 2022
Q2 - 2022
Q3 - 2022
Q4 - 2022
Q1 - 2023
Q2 - 2023
Q3 - 2023
Q4 - 2023
Q1 - 2024
Q2 - 2024
Q3 - 2024
Q4 - 2024
Q1 - 2025
Q2 - 2025
Q3 - 2025
Q4 - 2025
Fonte: Centro Studi REMAX Italia
L’osservazione del quinquennio analizzato evidenzia una parabola discendente consolidata nel vo lume delle transazioni, che ha interessato con analoga intensità sia i capoluoghi che le province. Tuttavia, l’esercizio 2025 ha introdotto una significativa discontinuità in questo trend ribassista, ma nifestando i primi concreti segnali di inversione del ciclo. Nello specifico, ben tre trimestri su quattro hanno fatto registrare volumi superiori alle rispettive linee di tendenza, culminando in un quarto trimestre caratterizzato da un marcato exploit delle compravendite. Sotto il profilo strutturale, non si rilevano divergenze sostanziali tra capoluoghi e province che con dividono sia la medesima stagionalità che la tendenza di fondo. In questo scenario, il 2026 assumerà un ruolo determinante per stabilire se la ripresa osservata nell’ultima frazione dell’anno rappresenti l’inizio di una nuova fase espansiva consolidata o se si tratti di una ripresa temporanea.
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