Real Estate Data Hub #13

Curiosità 4

FINALITÀ MUTUO

TASSO FISSO VS VARIABILE

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

98,4%

tasso fisso

0%

tasso variabile

1,6%

Acquisto

Surrogazione Ristrutturazione

Acquisto seconda casa Sostituzione e liquidità

misto

STATO CIVILE

OCCUPAZIONE

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

SEPARAZIONE/ DIVORZIO

6,0%

1,2% 4,7%

Altro

Dipendente a tempo indeterminato Dipendente a tempo determinato

30,1%

CONIUGATO/A

77,9% 14,0%

63,9%

CELIBE/NUBILE

Lavoratore autonomo con P.IVA

GENERE

FASCE DI ETÀ

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

34,2%

34,2%

DONNE

UOMINI

23,3%

4,2%

4,2%

36%

65%

18-24

25-34

35-44

45-54

OVER 55

In relazione al contesto meneghino, l’orientamento verso la proprietà della prima casa emerge come il principale motore del comparto creditizio, interessando oltre il 90% delle istanze analizzate. Le strategie di finanziamento adottate dai residenti riflettono un approccio estremamente prudente, come evidenziato dalla quasi totale conver genza verso il tasso fisso, che con il 98,4% delle preferenze lascia spazi meramente simbolici alla formula del tasso misto (1,6%). Questa ricerca di garanzie patrimoniali trova un corrispettivo diretto nella situazione occupazionale dei beneficiari: il panorama è infatti dominato da profili con inquadramento a tempo indeterminato (90%), la cui stabilità funge da presupposto essenziale rispetto al contributo dei lavoratori autonomi (8,3%) e alla presenza marginale dei contratti a termine (0,8%). Dal punto di vista della composizione individuale, si registra una spiccata partecipazione dei celibi e delle nubili, che rappresentano il 63,9% della domanda, seguiti dai coniugati al 30,1% e da una quota di separati pari al 6%. L’analisi anagrafica suggerisce un equilibrio tra le generazioni nel pieno della propria carriera, con le fasce 25-34 anni e 35-44 anni che mostrano volumi di richiesta sostanzialmente equivalenti, mentre i giovanissimi e i pensionati mantengono una presenza simmetrica ma contenuta al 4,2% ciascuno. Tuttavia, i dati evidenziano ancora una marcata asimme tria nell’accesso al credito tra le diverse identità di genere, con la componente maschile al 65% a fronte di un 35% femminile, sottolineando una distribuzione delle risorse non ancora pienamente bilanciata nel capoluogo lombardo.

34 DATA HUB

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