Real Estate Data Hub #13

Il Decreto Casa Green ha già avuto un impatto concreto nel 2025 sulle scelte di acquisto a Milano? In che modo ha influenzato il mercato e le decisioni dei buyer? Il Decreto Casa Green ha smesso di essere un’incognita normativa per diventare un driver di prezzo. Nel 2025 si è consolidato il “green premium”: gli immobili in classe A o B hanno mantenuto il valore, mentre quelli nelle classi energetiche più basse (E, F, G) hanno subito sconti in fase di trattativa tra il 10% e il 15%. Gli acquirenti oggi calcolano il capex necessario per l’adeguamento come parte integrante dell’offerta d’acquisto, rimanendo influenzati nella scelta, orientandosi spesso verso soluzioni già conformi o facilmente migliorabili. Un ulteriore vantaggio che indirizza la scelta del cliente è la possibilità di accedere ad un mutuo green che offre condizioni economiche più vantaggiose rispetto ai finanziamenti tradizionali (tassi d’interesse agevolati, riduzione della rata mensile, costi accessori ridotti. Milano continua a rafforzarsi come hub internazionale: questo fenomeno sta modificando il profilo degli acquirenti e la composizione della domanda? Assolutamente sì. Milano si conferma un punto di riferimento internazionale per finanza, moda, design e tecnologia, e questo si riflette anche nel mercato immobiliare. La componente stra niera è cresciuta, non solo per l’acquisto della prima casa ma come investimento diversificato. Parallelamente, è aumentato il peso del Build to-Rent (BtR): fondi istituzionali che acquista no interi complessi per gestire locazioni a lun go termine, rispondendo alla domanda di una popolazione sempre più mobile e orientata ai servizi. Questo contribuisce a sostenere i valo ri soprattutto nelle zone più centrali e nei nuovi sviluppi. Oggi il mercato immobiliare milanese offre ancora opportunità interessanti per gli investitori? In quali segmenti si concentrano maggiormente? Nonostante un contesto più selettivo, Milano continua a offrire opportunità interessanti. Nel residenziale risultano particolarmente attrattive le aree in trasformazione e gli immobili da

riqualificare. Il mercato delle locazioni resta dinamico, sostenuto da una domanda elevata e strutturale. Anche lo sviluppo immobiliare, soprattutto legato a operazioni di rigenerazione urbana, può offrire margini interessanti, a condizione di una corretta impostazione progettuale e finanziaria. Quali sono le previsioni per il mercato immobiliare di Milano nel 2026? Per il 2026 ci si aspetta una fase di consolidamento. Dopo anni di corsa, i prezzi di vendita dovrebbero stabilizzarsi, con una crescita più allineata all’inflazione. L’anno olimpico fungerà da vetrina globale, attirando nuovi capitali internazionali. La vera sfida sarà l’affordability: il mercato premierà chi saprà offrire prodotti innovativi e sostenibili, capaci di intercettare una domanda sempre più esigente e attenta ai costi di gestione. Emergeranno opportunità selettive, in particolare per investitori capaci di intercettare immobili da valorizzare o inseriti in contesti urbani in evoluzione e per investitori che sapranno cogliere in anticipo le tendenze di settori ancora sottodimensionati rispetto alla domanda come lo Student Housing e il Senior Living. Milano continuerà a rappresentare un mercato solido e attrattivo per capitali nazionali e internazionali.

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