Real Estate Data Hub #13
Gli immobili ristrutturati o pronti all’uso sono stati preferiti, mentre quelli da ristrutturare hanno registrato tempi di vendita più lunghi, pur restando interessanti per operatori specializzati in trading, frazionamento e rivendita. Un ruolo centrale lo ha avuto la qualità energe tica: gli immobili efficienti hanno acquisito un vantaggio competitivo sia nei costi di gestione sia nell’accesso al credito, spesso più favorevo le per classi A, B e talvolta C, considerando che una quota rilevante degli acquisti è ancora sup portata da mutuo. Anche la localizzazione ha inciso in modo sem pre più determinante: aree ben servite, con trasporti e servizi consolidati, hanno registrato maggiore tenuta e crescita, mentre le periferie meno collegate hanno perso competitività. Il mercato si è quindi fatto più selettivo: non si è più trattato solo di metri quadri, ma di qualità della vita, sostenibilità e accessibilità quotidia na. Un esempio significativo è il quartiere Talen ti, dove è presente anche uno dei nostri uffici e dove i prezzi sono in costante crescita. Sul fronte finanziario, la stabilizzazione dei tas si ha sostenuto la domanda grazie al ritorno dei mutui, ma il mercato ha mostrato una forte po larizzazione: immobili correttamente prezzati e di qualità venduti rapidamente, spesso con più offerte, e immobili fuori mercato con tempi più lunghi e maggiore negoziazione. La liquidità è rimasta buona ma selettiva, con acquirenti presenti ma molto più attenti e rigo rosi nella valutazione. Oggi nel 2026 come si sta evolvendo il mercato immobiliare romano e quali sono le opportunità per gli investitori? Nel 2026 il mercato sta vivendo una fase di nor malizzazione dopo il Giubileo 2025: non si re gistrano cali significativi, ma un rallentamento della crescita rispetto al biennio precedente. Lo scenario più probabile resta quello di stabi lità o lieve crescita, nell’ordine dell’1%–3% an nuo, con domanda ancora sostenuta soprattutto nelle aree centrali e semicentrali e valori sup portati dalla scarsità di immobili di qualità. Il mercato resta strutturalmente dinamico e re siliente: Roma continua a essere percepita come bene rifugio, capace di attrarre capitali nazionali e internazionali grazie alla combinazione di turi smo, affitti brevi e attrattività storica.
In questa fase diventa ancora più evidente un cambio di paradigma: non è più sufficiente “comprare a Roma”, ma diventa decisivo indi viduare micro-zona, qualità dell’immobile e po tenziale reddituale. Posizione, efficienza ener getica e capacità di generare reddito sono oggi i principali driver decisionali. Gli affitti restano solidi, anche grazie alla pro gressiva riconversione di parte del patrimonio dal breve al lungo periodo, con canoni su livelli elevati. Il mercato si concentra sempre più sugli immobili di qualità, con tempi di vendita rapidi per i prodotti ben posizionati e più lunghi per gli altri. Quali sono oggi le aree più interessanti tra cen tro, semicentro e periferie e qual è la narrazio ne complessiva del mercato 2026? Il mercato romano è sempre più polarizzato. Il centro storico (Tridente, Monti, Prati) continua a rappresentare un’area di massima stabilità e protezione del capitale, con alta domanda e li quidità elevata, ma prezzi alti e rendimenti più contenuti, quindi adatto a strategie conservative di lungo periodo. Il semicentro è oggi il vero baricentro degli inve stimenti: Pigneto, Ostiense, San Lorenzo, Gar batella e Testaccio offrono il miglior equilibrio tra prezzo, domanda e potenziale di crescita, grazie a processi di rigenerazione urbana, cam biamento sociale e forte domanda locativa. Le periferie in trasformazione come Centocelle, Pietralata e asse Tiburtina offrono prezzi più ac cessibili e un potenziale di crescita interessan te, ma con maggiore rischio operativo e minore liquidità. Nel complesso, Roma si conferma un mercato sempre meno generalista: stabilità nel centro storico, crescita nel semicentro in fase di gen trificazione e maggiore volatilità nelle periferie. La narrazione del 2026 è quella di una città in doppia evoluzione: da un lato il turismo continua a sostenere prezzi e rendite nelle aree centrali e più vocate agli affitti brevi; dall’altro emerge una trasformazione strutturale fatta di rigenerazio ne urbana, nuove infrastrutture e cambiamenti degli stili di vita. Roma non è più soltanto una città turistica, ma una realtà in transizione in cui rendita imme diata e trasformazione urbana convivono in un equilibrio sempre più maturo.
45 Outlook 2025 | Preview 2026
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