Real Estate Data Hub #13

città, infatti, la forte pressione della domanda e la scarsità di offerta hanno ridotto la scontistica media a un esiguo 4,5%, lasciando all’acquirente uno spazio di manovra ridottissimo. Questa polarizzazione premia chi ha meno fretta e sceglie la provincia per ottenere condizioni d’acquisto più flessibili. Il mercato residenziale bolognese ha mostrato una marcata inversione di tendenza per quanto riguarda le tempistiche di vendita nella seconda metà del 2025. Se durante il primo semestre dell’anno si era registrato un lieve calo dei tempi medi, il secondo semestre ha visto un deciso snellimento dei processi di vendita. Questa accelerazione è culminata in un quarto trimestre caratterizzato da una contrazione dei giorni medi di mercato per gli immobili residenziali. L’anno si è chiuso dunque con un rally prestazionale che ha riportato i tempi di assorbimento del portafoglio immobiliare ai minimi del triennio 2022-2025.

Curiosità 5

FINALITÀ MUTUO

TASSO FISSO VS VARIABILE 100% tasso fisso 0% tasso variabile 0% misto

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

Acquisto

STATO CIVILE

OCCUPAZIONE

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

76,92%

CELIBE/NUBILE CONIUGATO/A

Dipendente a tempo indeterminato Dipendente a tempo determinato

8,7%

23,08%

78,26%

FASCE DI ETÀ

13,04%

Lavoratore autonomo con P.IVA

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

43,5%

Nel panorama immobiliare bolognese, si osserva una netta predilezione dei richiedenti mutuo verso l’acquisto della prima casa, sostenuta da una decisa inclinazione per la sicurezza del tasso fisso. Il profilo demografico prevalente è delineato da una marcata componente di persone coniugate, che rappresentano il 76,92% del totale rispetto al 23,08% dei celibi e delle nubili, mentre sotto il profilo professionale emerge la solidità dei contratti a tempo indeterminato, scelti dal 78,26% dei sottoscrittori, seguiti dai lavoratori autonomi al 13,04% e da quelli a tempo determinato all’8,70%. La distribuzione anagrafica evidenzia una particolare dinamicità nelle fasce d’età centrali, con il segmento 35-44 anni in posizione di rilievo al 43,5%, incalzato dalla fascia 25-34 anni al 39,1%, a fronte di una partecipazione marginale dei giovanissimi ferma al 4,3%; infine, l’analisi di genere rivela una forte asimmetria, con una componente maschile pari all’87% contro il 13% di quella femminile.

39,1%

13%

4,3%

18-24

25-34

35-44

45-54

GENERE

Fonte: Ufficio Studi 24MAX

DONNE

UOMINI

13%

87%

52 DATA HUB

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