Real Estate Data Hub #13
4 DATACENTER: INFRASTRUTTURE DIGITALI E SFIDA DEL FABBISOGNO ENERGETICO
L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate sta accelerando la nascita di magazzini 4.0 sempre più energivori e, più in generale, sta imponendo al mercato logistico e immobiliare una riflessione strutturale sul fabbisogno energetico. In Italia, l’automazione dei processi di magazzino ha già raggiunto una quota rilevante degli operatori logistici, mentre l’intelligenza artificiale resta ancora poco diffusa; tuttavia, la trasformazione in atto sta rendendo la disponibilità di potenza elettrica uno dei principali colli di bottiglia per lo sviluppo nel 2026. A ciò si aggiunge un forte aumento dei costi dell’energia, che ha spinto il mercato italiano a guardare con crescente interesse alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ormai in forte espansione sul territorio nazionale. In parallelo, il comparto dei Data Center è ormai L’Italia nel panorama internazionale In Italia il ruolo centrale è svolto in particolare dall’area milanese, dove si stanno consolidando Data Center regionali con standard Tier III e Tier IV, elevata affidabilità operativa e connettività carrier neutral (cioè non legata a un singolo operatore telefonico o provider di rete). Il fattore competitivo non riguarda solo la potenza installata ma anche la capacità di collegare nuovi network e rafforzare le interconnessioni con le principali dorsali europee. Milano si configura quindi come nodo di interconnessione per operatori cloud, aziende e servizi digitali avanzati.
diventato una componente strutturale delle infrastrutture digitali su cui poggiano cloud computing, servizi finanziari, Pubblica Amministrazione e industria digitale. La crescita del settore è sostenuta da un numero crescente di nuovi progetti, ma è sempre più condizionata dalla disponibilità di energia e di infrastrutture di rete adeguate. In questo contesto, i grandi hub europei tradizionali, le cosiddette FLAP cities, stanno mostrando limiti legati a energia, pressione urbanistica e vincoli ambientali, favorendo l’emergere di poli regionali di qualità elevata, capaci di offrire livelli di servizio simili ma con maggiori margini di crescita. Parallelamente, romana rappresenta un possibile secondo polo di sviluppo. La presenza del Polo Strategico Nazionale e la concentrazione della Pubblica Amministrazione centrale favoriscono la crescita di infrastrutture digitali dedicate ai servizi pubblici e al cloud sovrano. Nel medio periodo l’asse Milano-Roma potrebbe costituire la struttura portante del sistema nazionale dei Data Center, distribuendo capacità e riducendo la concentrazione geografica degli investimenti. l’area
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