Real Estate Data Hub #13
Negli ultimi anni il settore delle rinnovabili ha registrato una crescita importante. A che punto siamo davvero nella transizione energetica? Ritiene che l’Italia sarà in grado di raggiungere gli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) fissati per il 2030 (copertura del 40% dei consumi finali da fonti di energia rinnovabile)? Quali sono, in sintesi, i driver e gli ostacoli principali per il settore delle rinnovabili (es. il ruolo della burocrazia) in Italia? La crescita delle rinnovabili in Italia è stata significativa ma il ritmo dovrà accelerare per raggiungere gli obiettivi del PNIEC al 2030. I driver principali sono il calo dei costi tecnologici, la crescente domanda di elettricità legata all’elettrificazione dei consumi e allo sviluppo di settori energivori come i data center, e la necessità di rafforzare la sicurezza energetica riducendo la dipendenza dal gas. Restano però alcuni ostacoli strutturali: tempi autorizzativi lunghi, vincoli territoriali non sempre coordinati e limiti della rete. A questo si aggiunge il tema della stabilità regolatoria, essenziale per attrarre capitali in infrastrutture con orizzonti di lungo periodo. Che ruolo possono avere le rinnovabili nella rivoluzione digitale messa in atto da data center e intelligenza artificiale? La crescita di data center e intelligenza artificiale porterà a un forte aumento della domanda di elettricità. Le rinnovabili possono svolgere un ruolo centrale, fornendo energia competitiva e a basse emissioni e consentendo agli operatori digitali di raggiungere i propri obiettivi di decarbonizzazione, spesso attraverso contratti di lungo periodo. Quanto sono cruciali oggi i sistemi di accumulo per rendere il sistema energetico da fonti rinnovabili ancora più competitivo? I sistemi di accumulo sono fondamentali nella prossima fase della transizione energetica. Consentono di immagazzinare l’energia prodotta nelle ore di maggiore generazione e utilizzarla quando la domanda è più elevata, migliorando l’integrazione delle rinnovabili e la stabilità della rete. Per questo gli investimenti nello storage cresceranno significativamente nei prossimi anni.
abbastanza uniforme sul territorio nazionale e sono stati realizzati prevalentemente negli anni dei Conti Energia (politiche di incentivazione pubblica). La grande maggioranza del portafoglio è costituita da impianti a terra tradizionali. Una quota minore riguarda serre fotovoltaiche, con coltivazioni dedicate, e impianti su coperture di capannoni industriali. Questa diversificazione riflette l’evoluzione del mercato fotovoltaico italiano negli ultimi quindici anni. Per quanto riguarda l’orientamento per il prossimo futuro di Tages Capital, quali sono i target di investimento in termini di tipologia di asset e tecnologie? Il settore delle rinnovabili sta entrando in una fase sempre più industriale e integrata. Le nostre principali direttrici di investimento sono tre: valorizzazione degli impianti esistenti attraverso revamping e ottimizzazione delle performance; sviluppo di nuovi impianti rinnovabili, in Italia e in altri mercati europei; e sistemi di accumulo elettrochimico, sempre più cruciali per la stabilità del sistema elettrico. Parallelamente stiamo investendo anche in nuovi segmenti della transizione energetica, come biometano e mobilità elettrica. Alla luce delle recenti misure del Decreto Bollette, qual è la vostra valutazione sull’impatto per gli impianti attualmente in Conto Energia e quali strategie state considerando per la gestione e la valorizzazione di questi asset nel medio periodo? Il tema centrale resta quello della stabilità regolatoria. Gli impianti realizzati negli anni dei Conti Energia sono infrastrutture finanziate su regole di lungo periodo e gli interventi normativi dovrebbero mantenere un equilibrio tra tutela dei consumatori e bancabilità degli investimenti. È ancora presto per un giudizio definitivo, anche perché alcune misure sono soggette al vaglio della Commissione europea. Tra gli aspetti potenzialmente positivi vi è la misura volontaria che consente l’uscita anticipata dai Conti Energia con attualizzazione degli incentivi residui e impegno al repowering. L’obiettivo di valorizzare il parco fotovoltaico italiano è condivisibile, ma la norma necessita di alcuni correttivi per risultare pienamente efficace.
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