Real Estate Data Hub #12 | H1 2025

Parallelamente, le politiche nazionali continuano a sostenere la domanda. Il Fondo di Garanzia Prima Casa re sta centrale per l’accesso al credito dei giovani under 36, mentre le age volazioni per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica raffor zano il segmento “green”. Proprio su questo fronte, molte banche hanno ampliato l’offerta di mutui a condi zioni vantaggiose per immobili in classe energetica A e B, in linea con le priorità ESG e le direttive europee. Anche i mutui a tasso fisso hanno beneficiato del miglioramento dello scenario. Nel primo semestre 2025, 24MAX ha registrato offerte partico larmente competitive, con soluzioni a partire dal 2,19% per durate fino a 30 anni su immobili a elevata efficienza energetica, mentre i prodotti standard restano stabilmente intorno al 3,00% Questo rende più accessibile l’acqui sto di abitazioni sia per le famiglie che per gli investitori, favorendo un ritor no della domanda di lungo periodo. L’Ufficio Studi di 24MAX prevede che, nella seconda parte dell’anno, i tassi rimarranno pressoché inva riati o in lieve fisiologica crescita per via dell’instabilita dello scenario geopolitico internazionale. Questa dinamica dovrebbe sostenere un trend positivo nell’erogazione dei mutui, favorito dal contesto macro economico complessivamente fa vorevole, dal mantenimento di una politica monetaria accomodante e dalla crescente attenzione ai temi della sostenibilità.

1.3

ANDAMENTO DEI MUTUI

Nel primo semestre 2025 il mercato dei mutui in Italia ha consolidato la fase di ripresa avviata nella seconda metà del 2024, sostenuto dal ciclo di tagli dei tassi di interesse della BCE e da condizioni di credito via via più favorevoli. Dopo i quattro interventi del 2024, Francoforte ha proseguito nel 2025 il ciclo di allentamento monetario portando il costo del denaro su livelli più bassi rispetto ai picchi degli anni precedenti. Questo ha favorito un calo progressivo dell’Euribor (a 3 mesi, dal 2,73% di gennaio al 2,17% a giugno 2025), creando un contesto positivo soprattutto per i mutui a tasso variabile già in essere, le cui rate sono sensibilmente diminuite. Tuttavia il mercato nei nuovi mutui vede ancora il tasso fisso fare la parte del leone con quasi il 97% delle preferenze, in quanto la forbice con il variabile non giustifica ancora tale scelta.

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