Real Estate Data Hub #12 | H1 2025

chieste di immobili destinati ad attività ricettive come B&B, case vacanza e affitti brevi. Il turismo continua dunque a essere un motore importante per il mercato locale? Assolutamente sì. Il comparto turistico è in fermento: negli ultimi anni si è assistito a una diversificazione dell’offerta ricettiva, con la na scita di numerose strutture di piccole e medie dimensioni, che offrono ai visitatori soluzioni più flessibili rispetto agli alberghi tradizionali. Il Centro Storico e le zone costiere restano le aree più richieste per questo tipo di investimento. Il mercato delle seconde case, invece, mostra un leggero rallentamento a causa dei costi di ristrutturazione più elevati, ma rimane vivace nelle località balneari più note come Mondello, Sferracavallo e ancora una volta il Centro Stori co, che unisce fascino architettonico e alta red ditività. Come si sta evolvendo il segmento del mercato di lusso a Palermo? Il comparto “Luxury” sta vivendo una fase di crescita graduale ma costante, trainato da in terventi di recupero di grande valore storico e architettonico. Nel cuore della città, antichi pa lazzi nobiliari vengono restaurati e riportati agli antichi splendori, talvolta arricchiti da soluzioni tecnologiche e di design che li rendono unici sul mercato. Questi immobili di pregio attirano investitori lo cali, nazionali e stranieri, sempre più interessati a proprietà di charme. Le zone più richieste per questo segmento restano Politeama, Corso Vit torio Emanuele (Cassaro), Libertà e Mondello, dove le eleganti ville in stile Liberty rappresen tano un’autentica icona del patrimonio residen ziale palermitano. Quali sono le prospettive per il mercato da qui alla fine del 2025? Le previsioni sono moderatamente positive, so prattutto per il comparto residenziale. Si preve de un ulteriore aumento delle compravendite di immobili ristrutturati e di quelli vicini al mare, grazie anche ai progetti di riqualificazione ur bana che stanno valorizzando molte aree della città. Meno dinamico invece il mercato commerciale e direzionale, dove si osserva una lieve flessione, ad eccezione dell’asse di via Roma, che mostra una crescente richiesta di locali in locazione per

nuove aperture, in particolare nel settore retail e food. Le nuove abitudini lavorative, come lo smart working, stanno cambiando il modo di abitare? Sì, in modo significativo. Le esigenze abitative sono cambiate: oggi si ricercano spazi più ver satili, in grado di coniugare comfort domestico e produttività. Gli acquirenti danno priorità a open space con cucina integrata, zone dedica te al lavoro, doppi servizi e una buona efficienza energetica. Le nuove generazioni, in particolare, si dimostrano molto attente a consumi, impianti di riscaldamento e raffrescamento, preferendo immobili che garantiscano sostenibilità e ri sparmio nel lungo periodo. Come stanno reagendo acquirenti e venditori al contesto dei tassi d’interesse in evoluzione? La parola d’ordine è prudenza. Chi compra ten de a orientarsi verso abitazioni già in buone con dizioni, situate in zone che assicurano una facile rivendibilità o un buon rendimento da locazione. Dal lato dei venditori, invece, si nota maggiore flessibilità: cresce la disponibilità a includere parte degli arredi nelle trattative, per velocizza re i tempi di vendita e incontrare le esigenze del mercato. Nel complesso, il mercato palermitano appare oggi più maturo e riflessivo, meno impulsivo ri spetto agli anni passati, ma solido nelle sue fon damenta. Quali sono oggi le aree e le tipologie immobilia ri più interessanti per chi vuole investire? Gli immobili a uso turistico-ricettivo rappresen tano ancora uno degli asset più forti del mercato palermitano, insieme alle richieste provenienti da studenti e lavoratori fuori sede, che predili gono soluzioni in prossimità di ospedali, univer sità e fermate della metropolitana. I quartieri più ricercati sono Politeama, Centro Storico, via Roma, via Basile e l’area della Sta zione Centrale. Ottimi rendimenti si registrano anche nelle zone balneari di Mondello e Sferra cavallo, dove la domanda di seconde case resta alta. Per quanto riguarda gli immobili commerciali, le aree più dinamiche restano via Roma, via Li bertà e i mercati storici come Vucciria, Ballarò e il Capo, che mantengono un grande fascino per chi desidera avviare nuove attività gastronomi che o artigianali.

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