Real Estate Data Hub #12 | H1 2025

(+4,7%) e drugstore specializzati (+4,6%). In controtendenza i grandi ipermercati (>4.500 mq), in calo dello -0,3%, segno della difficoltà di questo format a mantenere competitività in un mercato sempre più orientato alla convenienza e alla vicinanza. Dai dati di settore, si segnala infatti come sia costante nelle famiglie il mantenimento di scelte orientate al risparmio. Gli italiani cercano di convivere con l’aumento dei prezzi e adottano sempre più strategie di acquisto mirate e attente al prezzo unitario, prediligendo il marchio del distributore e la ricerca di promozioni. Molti consumatori hanno incrementato gli acquisti presso discount; non a caso, tra i vari formati distributivi, i Discount e i Drugstore specializzati, come anticipato poc’anzi, hanno visto una crescita del fatturato. Considerando la distribuzione geografica, sono evidenti differenze territoriali e un quadro disomogeneo nelle performance della GDO. Durante la fase più acuta dell’inflazione le regioni site a Centro-Sud hanno subito maggiormente l’impatto, con una crisi in termini di volume di vendite più intensa rispetto alle altre regioni italiane. Le regioni del Nord, in linea generale e sul lungo periodo, hanno invece dimostrato un miglior mantenimento dei consumi. Nel cumulato annuo e dall’analisi per macro-aree si osserva che le regioni che precedentemente hanno attraversato maggiori difficoltà in termini di vendite, sono le stesse che si sono mostrate più reattive: l’Area 4 (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia) traina la crescita di fatturato con un +6,0%, seguita da Area 2 (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna) con un +4,0%, Area 1 (Piemonte, Val d’Aosta, Liguria e Lombardia) con

un +3,5% e Area 3 (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna) con un +3,2%. Nel mese di luglio 2025, l’Area 4 mantiene il primato (+5,4%), mentre Area 1 e Area 2 crescono meno della media nazionale. In sintesi, il quadro complessivo descrive un mercato GDO in evoluzione: • l’eCommerce non è più un fenomeno emergente ma una componente strutturale, capace di crescere anche senza nuove aperture; • i supermercati si confermano il canale centrale, grazie al bilanciamento tra assortimento, servizio e prossimità; • gli ipermercati medio-grandi mostrano resilienza, mentre i mega-iper restano in sofferenza, richiedendo interventi sul format e sul mix promozionale; • le dismogeneità territoriali evidenziano la necessità di strategie differenziate.

Investimenti 4

L’attività di investimento nel settore retail ha registrato un incremento nel secondo trimestre dell’anno rispetto al primo. Nella prima metà del 2025 il volume è circa raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie a un secondo trimestre consecutivo positivo.

Tra le operazioni recenti di maggiore rilievo si segnalano la cessione del centro commerciale Centro Sicilia e la vendita di un immobile retail prime in Piazza Cordusio a Milano.

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